Quante volte ti sarà capitato di dire:
“Oh no, devo scrivere all’IT per configurare il software e non ho tempo da perdere adesso!”
oppure “Preferisco non interpellare nemmeno quelli dell’IT: passerei 2 ore a farmi riempire la testa di tecnicismi, noiosità varie su quanto sia importante la sicurezza informatica e su quanto sia complesso mettere in piedi ciò che desidero, per giustificare così il loro nulla di fatto.”
Non ci offendiamo, quella è la reputazione storica che parzialmente ci portiamo ancora dietro.
La reputazione di chi ingessa inutilmente il business, di chi è poco collaborativo e sempre scontroso, di chi è poco reattivo e parla una lingua indecifrabile, di chi è avulso dai processi e vive in un mondo tutto suo, dove il pragmatismo non esiste.
Un po’ come in quella esilarante scena di IT Crowd, in cui il geniale Moss mostra tutta la sua inettitudine nel gestire un incendio, esclamando: “I’ll just put this over here with the rest of the fire”.
Dalla sitecom britannica IT Crowd, Stagione 1, Episodio 2
Ma, per fortuna, le cose sono cambiate parecchio.
Nato negli anni ‘80 come pubblicazione ufficiale delle agenzie governative del Regno Unito, ITIL è lo standard riconosciuto a livello globale per l’IT Service Management:
l’insieme di best practice volte a guidare i team di servizi IT a massimizzare il valore dell’IT, allineandolo alla strategia aziendale.
ITIL 4 – rilasciato il 18 febbraio 2019 – è il suo ultimo aggiornamento. Rappresenta un cambio di paradigma per i team IT e riflette meglio la realtà delle aziende moderne.
I principi guida di ITIL 4 promuovono la collaborazione, la semplicità e il feedback e guidano i team IT verso un quadro di riferimento olistico aziendale, orientato alla creazione di valore aggiunto.
Figura 1. I 7 principi guida di ITIL 4
Come recita il primo principio guida, il cuore di ITIL 4 è il sistema del valore di servizio: un modello che enfatizza 4 fattori essenziali per una corretta co-creazione di valore (figura 2).
Veniamo a una delle metodologie operative che i team IT hanno a disposizione per co-creare valore: la matrice delle priorità.
ITIL utilizza il modello di priorità per determinare l’importanza delle richieste inviate al service desk, allo scopo di erogare servizi efficienti con un criterio equo e inequivocabile e generare aspettative realistiche negli utenti.
Prima di addentrarci nella matrice di priorità, è necessario inoltre definire le 4 categorie con cui vengono differenziate le richieste IT:
Tornando al modello di priorità, la matrice viene applicata a tutte le categorie – sebbene abbia maggiore rilevanza per gli Incident – e si basa su impatto e urgenza.
Impatto e urgenza si combinano nella matrice (figura 3), generando 4 livelli di priorità: 1 rappresenta la massima priorità (ampio impatto e alta urgenza) e 4 la più bassa (impatto individuale e bassa urgenza).
Figura 3. Matrice di Priorità degli Incidenti
Il collegamento con i livelli di priorità risiede nel modo in cui gli SLA vengono applicati a richieste di varia priorità:
In sostanza, i livelli di priorità guidano il modo in cui il team IT alloca le proprie risorse e garantiscono che i problemi più critici vengano affrontati tempestivamente, allineandosi alle aspettative di servizio delineate e formalizzate negli SLA.
Gli incidenti critici, infatti, vengono gestiti per primi.